MADE IN ITALY #1: THE AERIAL WARFARE AND THE TOTAL WAR

Giulio Douhet (Caserta 1869). Italian army officer. His book “The command of the air” (1921) set the stage for aerial warfare. With Douhet’s work begin the era of the “total war” (that hit every field of civil life). Douhet gives his name to streets and squares in Rome, Milan, Caserta and Guidonia, and to the Aviation School of Florence.

Giulio Douhet (Caserta 1869). Ufficiale dell’esercito italiano; il suo libro “Il dominio dell’aria” (1921) fornisce le basi teoriche della guerra aerea . Con l’opera di Giulio Douhet inizia l’era della guerra totale, volta a colpire ogni campo della vita civile.
A Giulio Dohuet sono intitolate vie e piazze a Roma, Milano, Caserta e Guidonia, e la scuola dell’Areonautica Militare di Firenze.

Would not the sight of a single enemy airplane be enough to induce a formidable panic? Normal life would be unable to continue under the constant threat of death and imminent destruction.
(General Giulio Douhet, first theorist of the aerial warfare. From “The command of the air”, 1921)

Non produrrebbe la vista di un singolo aereoplano nemico un terribile panico? La vita quotidiana non potrebbe continuare sotto la minaccia costante della morte e dell’imminente distruzione
(Generale Giulio Douhet, primo teorico della guerra aerea. Da “Il dominio dell’aria”, 1921)

Basta immaginare ciò che accadrebbe, fra la popolazione civile dei centri abitati, quando si diffondesse la notizia che i centri presi di mira dal nemico vengono completamente distrutti, senza lasciare scampo ad alcuno. I bersagli delle offese aeree saranno quindi, in genere, superfici di determinate estensioni sulle quali esistano fabbricati normali, abitazioni, stabilimenti ecc. ed una determinata popolazione. Per distruggere tali bersagli occorre impiegare i tre tipi di bombe: esplodenti, incendiarie e velenose, proporzionandole convenientemente. Le esplosive servono per produrre le prime rovine, le incendiarie per determinare i focolari di incendio, le velenose per impedire che gli incendi vengano domati dall’opera di alcuno. L’azione venefica deve essere tale da permanere per lungo tempo, per giornate intere, e ciò può ottenersi sia mediante la qualità dei materiali impiegati, sia impiegando proiettili con spolette variamente ritardate.
(Giulio Douhet, Il dominio dell’aria, Verona, 1932, pagina 24)